Attraverso i Fondi Strutturali, e in particolare il Fondo Sociale Europeo, le Regioni dispongono ogni anno di risorse rilevanti per finanziare servizi, formazione, politiche del lavoro e inclusione sociale. L’efficacia di questi interventi dipende però dalla capacità di programmare e spendere le risorse in tempi ragionevoli, trasformandole in servizi effettivamente disponibili per cittadini e imprese.
Tra gli strumenti che negli anni si sono dimostrati più utili a questo scopo c’è la Sovvenzione Globale, oggi evoluta nella delega di funzioni a un Organismo Intermedio (OI): un meccanismo che consente all’Amministrazione di affidare a un soggetto specializzato una parte dell’attuazione dei programmi europei. Affidare a un Organismo Intermedio parte dell’attuazione di un Programma significa poter contare su competenze tecniche, flessibilità gestionale e prossimità territoriale. È un modello che unisce la visione strategica delle Amministrazioni pubbliche con la capacità operativa di soggetti specializzati, garantendo tempi rapidi, processi trasparenti e una gestione orientata ai risultati.
Dalla Sovvenzione Globale alla delega di funzioni: l’evoluzione di uno strumento efficace
Prevista originariamente nei regolamenti europei delle precedenti programmazioni, la Sovvenzione Globale ha permesso di delegare l’attuazione di una parte del Programma Operativo a un soggetto terzo – pubblico o privato – capace di operare sotto la supervisione dell’Autorità di Gestione (AdG).
Nella programmazione 2021-2027, il principio resta invariato: l’AdG può designare uno o più Organismi Intermedi, cui affidare compiti specifici di programmazione, gestione, controllo e monitoraggio.
Questa evoluzione normativa ha consolidato un modello già collaudato in Italia, dove esperienze come quelle di MBS dimostrano l’efficacia di una gestione integrata e specializzata, capace di rispondere con tempestività alle esigenze delle Amministrazioni e dei cittadini.
MBS: oltre vent’anni di esperienza, numerose Sovvenzioni Globali gestite in tutta Italia
MBS è tra i soggetti con la più ampia e consolidata esperienza[1] a livello nazionale nella gestione di Sovvenzioni Globali e nell’esercizio delle funzioni delegate in qualità di Organismo Intermedio.
Nel corso di oltre vent’anni di attività, l’azienda ha gestito direttamente o in partenariato numerose Sovvenzioni Globali per conto di diverse Regioni italiane – tra cui Lazio, Lombardia, Emilia-Romagna, Piemonte e Liguria – accompagnando le Amministrazioni lungo l’evoluzione normativa, procedurale e tecnologica che ha caratterizzato i Programmi FSE.
Dalle misure contro la dispersione scolastica della Regione Lombardia nei primi anni 2000, passando per esperienze come Voucher Conciliazione, Learning Week, Lavoro in Chiaro, fino all’attuale eFamily, MBS ha costruito un modello gestionale basato su tre pilastri: solidità amministrativa, innovazione digitale e capacità di attuazione. Un patrimonio di competenze che si traduce in risultati misurabili, riconosciuti dalle Autorità di Gestione e dagli organismi di audit con esiti sempre positivi.
eFamily – Un caso di successo nella Regione Lazio
Tra i progetti più significativi gestiti da MBS in qualità di Organismo Intermedio spicca la Sovvenzione Globale “eFamily – Buoni servizio all’infanzia e ai soggetti non autosufficienti” della Regione Lazio, realizzata in partnership con Edenred Italia Srl.
Avviato nel 2019 nell’ambito del POR FSE Lazio 2014–2020 e proseguito nel PR FSE+ 2021–2027, il programma eFamily ha avuto l’obiettivo di sostenere le famiglie con figli nella fascia 0–3 anni e i caregiver di persone non autosufficienti, attraverso l’erogazione di buoni per l’acquisto di servizi educativi, assistenziali e di cura.
A queste misure si sono aggiunti, nel tempo, interventi sperimentali ad alto impatto sociale, come i contributi per il baby-sitting, i pacchetti vacanza per persone con disabilità e i buoni psicologici, introdotti anche in risposta all’emergenza sanitaria da Covid-19. I numeri danno la misura del lavoro svolto e dei risultati raggiunti:
- 8 linee di intervento gestite;
- 17 avvisi pubblici emanati;
- oltre 100.000 domande trattate;
- più di 100 milioni di euro di contributi approvati;
- oltre 80 milioni già liquidati e certificati.
Un dato particolarmente significativo riguarda la rapidità con cui le risorse sono arrivate ai cittadini: in media, entro 30 giorni dall’approvazione delle richieste, con flussi di pagamento regolari e costanti.
Un risultato ottenuto grazie a una struttura organizzativa snella, specializzata e pienamente integrata con i sistemi informativi regionali, in grado di garantire controlli rigorosi e liquidazioni tempestive.
Un modello che unisce rigore e velocità
Il successo di eFamily dimostra che semplificare non significa rinunciare al controllo, ma renderlo più efficiente. Grazie a un modello operativo digitale e trasparente, MBS ha assicurato un monitoraggio continuo delle operazioni, una gestione conforme alle norme e ai regolamenti regionali ed europei, e un rapporto diretto con i beneficiari attraverso canali di assistenza dedicati.
Il risultato è una gestione più fluida per la Pubblica Amministrazione, tempi certi per i cittadini e una maggiore capacità di spesa del Programma, con un livello di soddisfazione dei beneficiari costantemente elevato.
Il valore della collaborazione pubblico–privato
La Sovvenzione Globale – oggi nella forma della delega di funzioni – è anche un esempio concreto di collaborazione tra pubblico e privato: l’Amministrazione mantiene la regia e la responsabilità delle scelte, mentre l’Organismo Intermedio mette a disposizione competenze operative e strumenti gestionali. Una collaborazione che aiuta a ridurre i passaggi burocratici, a rendere le misure più accessibili e a utilizzare in modo più efficace i fondi europei.
Come dimostra l’esperienza di eFamily, questo modello di governance permette di:
- accelerare la spesa dei fondi;
- garantire continuità operativa tra i cicli di programmazione;
- costruire fiducia tra cittadini e istituzioni;
- misurare in modo trasparente i risultati sociali ed economici.
Quando la gestione diventa valore
Nel ciclo di programmazione 2021-2027, come nei precedenti, la delega di funzioni a Organismi Intermedi qualificati si conferma una scelta efficace per le Amministrazioni regionali che puntano a un’attuazione rapida, misurabile e sostenibile dei Programmi europei.
L’esperienza di MBS con eFamily mostra che questo modello è replicabile anche in altri contesti, e che correttezza delle procedure, efficienza operativa e ricadute sociali tangibili possono andare di pari passo.
In definitiva, la Sovvenzione Globale si conferma uno strumento che trasforma la gestione dei fondi europei in servizi concreti per le persone.
Testo a cura di Matteo Campione
[1] Nel corso delle diverse programmazioni comunitarie, MBS ha partecipato a numerose Sovvenzioni Globali, tra cui, per il periodo 2014-2020 e 2021-2027, la Sovvenzione Globale “Buoni servizio all’infanzia e ai soggetti non autosufficienti” della Regione Lazio; per la Programmazione 2007-2013, la Sovvenzione Globale Voucher Conciliazione e la Sovvenzione Globale Misura Learning Week della Regione Lombardia, nonché la Sovvenzione Globale “Lavoro In Chiaro” della Regione Lazio; e, per la Programmazione 2000-2006, le Sovvenzioni Globali Misura C2 (formazione continua, qualificazione delle risorse umane e supporto allo sviluppo occupazionale) della Regione Lombardia, Misura B1 (inserimento lavorativo, reinserimento e inclusione delle persone con difficoltà occupazionali) delle Regioni Lazio ed Emilia-Romagna, Misura C3 (innovazione e sviluppo delle competenze avanzate) della Regione Emilia-Romagna, Misura D4 (rafforzamento delle istituzioni del mercato del lavoro, potenziamento dei Centri per l’Impiego) della Regione Piemonte e Misura E1/B1 (Inserimento lavorativo soggetti svantaggiati) della Regione Liguria.
